L’autrice tratta il tema delle competenze genitoriali quando uno dei due genitori è tossicodipendente. Dall’analisi di alcune pronunce, rileva come tale condizione sia molto spesso un effettivo e “legittimo” presupposto per l’affidamento esclusivo del figlio a favore dell’altro o provvedimenti limitativi all’esercizio della responsabilità genitoriale.
The author deals with the issue of parenting skills when one of the two parents is a drug addict. Starting from analysis of certain rulings, she points out that this is quite often an actual and “legitimate” prerequisite for obtaining exclusive custody of the child or measures restricting the exercise of parental responsibility.
Il tema che mi è stato assegnato in questo incontro, è delicato ed ampio.
Nella mia qualità di avvocato e, dunque, di tecnico della tutela dei diritti, ho trattato l’argomento dal punto di vista della nostra professione forense che, pur dovendo essere interdisciplinare, tuttavia ha quale fulcro la tecnicità della tutela processuale e giuridica dei soggetti coinvolti e che si rivolgono a noi.
Pertanto, nel cercare di dare un contributo concreto rimanendo circoscritta all’ambito delle fragilità e delle dipendenze, la mia relazione partirà da alcuni esempi giurisprudenziali per affrontarne poi le soluzioni cercando, dunque, di esaminare quali strumenti la legge, la procedura e l’esperienza mette a nostra disposizione.
In sostanza, dopo avere affrontato qualche caso scelto “a campione” tra la numerosa giurisprudenza, vorrei affrontare la questione da due diversi punti di vista: ovvero come noi avvocati difenderemmo il cliente che, genitore, compagno, marito o moglie di un soggetto con dipendenze si rivolge a noi e come assisteremmo il cliente genitore che, invece, è colui che le dipendenze le ha.
Il primo elemento necessario alla nostra difesa è ovviamente la conoscenza della legge ma anche e soprattutto, in questo caso, degli orientamenti giurisprudenziali sull’argomento.
Partiamo dunque dall’esame di alcuni casi che hanno trattato la dipendenza più frequente, ovvero quella da utilizzo da parte di un genitore di sostanze stupefacenti.
In caso di conflittualità tra genitori nel momento della separazione, la tossicodipendenza di uno dei due genitori viene avanzata molto spesso quale effettivo e “legittimo” presupposto per ottenere l’affidamento esclusivo del figlio o provvedimenti limitativi all’esercizio della responsabilità genitoriale.
La giustificazione alla base di queste richieste consiste nel fatto che tale stato viene considerato conseguenziale ad una inadeguatezza genitoriale e ad una incapacità di prendersi cura dei figli.
A questo proposito, sebbene sia ben noto a tutti gli operatori del diritto, è tuttavia il caso di fare un inciso premettendo che per legge e per giurisprudenza di legittimità costante, affinché possa derogarsi alla regola dell’affido condiviso, occorre che risulti nei confronti di un genitore, una sua condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque un sostanziale disinteresse per le esigenze di cura, istruzione e educazione del minore.
Significa che l’ipotesi di affidamento esclusivo è individuabile ogni qualvolta l’interesse del minore può essere pregiudicato da un affidamento condiviso.
Ne consegue la spontaneità della domanda: ovvero, la tossicodipendenza è un fattore automatico per determinare i presupposti testé elencati?
La risposta è no: no in [continua..]