Rivista AIAF - Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i minoriISSN 2240-7243 / EISSN 2704-6508
G. Giappichelli Editore

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Editoriale (di Giulia Sarnari (Avvocato in Roma))


L’esigenza di riconoscere e tutelare con sempre maggior estensione e concretezza il diritto di ogni individuo ad avviare liberamente le proprie relazioni familiari e a mantenerle in concreto, fa i conti con l’aumento dei flussi migratori, fenomeno che pone all’attenzione dei giuristi una congerie di fattispecie che evidenziano come non sempre colui che “liberamente circola” nello spazio europeo riesca a realizzare anche il diritto di avere con sé i propri familiari. L’ Avv. Elisa Chiaretto e l’Avv. Giulia Perin trattano entrambe, sotto profili diversi, dei diritti dei familiari dei cittadini dell’Unione europea, l’Avv. Anna Brambilla affronta il tema del diritto alla residenza del cittadino straniero in Italia, evidenziando come la iscrizione anagrafica nelle liste della popolazione residente sia il presupposto per un “buon vivere” la vita privata e la relazione familiare, perché consente l’esercizio di molti diritti civili e politici e l’accesso anche a molte prestazioni sociali, mentre il Prof. Bruno Barel esamina il disegno di legge sull’acquisto della cittadinanza, per il quale vi è grande attesa; unitamente alla trattazione del diritto alla cittadinanza, non poteva mancare un approfondimento sul tema del riconoscimento dello status di apolide, che l’Avv. Marinella Corsaro sviluppa nel suo articolo, con riguardo anche agli aspetti procedurali. Tali autori ci offrono un puntuale inquadramento del diritto di un soggetto straniero nel poter stare nel nostro paese in ragione di un vincolo familiare, ma il Prof. Paolo Morozzo della Rocca pone l’attenzione sul fatto che la costituzione dei negozi che determinano lo status familiare può essere, al pari di altri negozi giuridici, anche oggetto di simulazione, oppure configurarsi come costituzione di negozi “di comodo”, esclusivamente preordinati a scopi estranei alla “causa familiare”, e come la imminente introduzione anche nell’ordinamento giuridico italiano delle cosiddette unioni civili – nonché delle “altre convivenze” registrate – “suggerisca una riflessione sulle possibilità di abuso delle medesime a fini immigratori”. Poiché il momento storico che stiamo vivendo è caratterizzato da una sempre più corposa presenza di donne e minori migranti, come evidenzia l’Avv. Federica Panizzo, in questo numero della rivista non poteva mancare anche una riflessione dedicata alla evoluzione della disciplina giuridica di protezione che riguarda le donne e i minori. L’Avv. Panizzo tratta della «resilienza delle donne migranti e del coraggio del loro espatrio», delle garanzie internazionali dello status delle donne migranti e della loro tutela nella giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, mentre [continua..]