Rivista AIAF - Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i minoriISSN 2240-7243 / EISSN 2704-6508
G. Giappichelli Editore

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EUFAM'S first assessment report (di Ilaria Viarengo (Professore ordinario nell’Università degli Studi di Milano) Francesca C. Villata (Professore ordinario nell’Università degli Studi di Milano) Elena D’Alessandro (Professore associato nell’Università degli Studi di Torino) Alessandra Lang (Professore associato nell’Università degli Studi di Milano) Lidia Sandrini (Ricercatore nell’Università degli Studi di Milano) Jacopo Re (Ricercatore nell’Università degli Studi di Milano) Filippo Marchetti (Assegnista di ricerca nell’Università degli Studi di Milano) Lenka Válková (Dottorando di ricerca nell’Università degli Studi di Milano))


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Abbreviazioni

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Regolamento Bruxelles I – Reg. (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, in GUCE del 16 gennaio 2001, L 12.

Regolamento Bruxelles II-bis – Reg. (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il Reg. (CE) n. 1347/2000, in GUUE del 23 dicembre 2003, L 338.

CGUE – Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

EGBGB – Legge introduttiva al codice civile tedesco (Bundesgesetzblatt, 1994, I, del 28 settembre 1994, n. 63).

Corte EDU – Corte Europea dei Diritti Umani.

UE – Unione europea.

FamFG – Legge sul procedimento nelle questioni familiari e della volontaria giurisdizione del 17 dicembre 2008 (Bundesgesetzblatt, 2008, I, pp. 2586-2587).

Cod. civ. francese – Codice civile francese (reperibile al sito legifrance.gouv.fr).

Convenzione dell’Aja del 1961 – Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 relativa alla competenza delle autorità e alla legge applicabile in materia di protezione dei minori.

Convenzione dell’Aja del 1980 – Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori.

Convenzione dell’Aja del 1996 – Convenzione dell’Aja del 19 ottobre 1996 sulla competenza il riconoscimento la legge applicabile l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e protezione dei minori.

Convenzione dell’Aja del 2007 – Convenzione dell’Aja del 23 novembre 2007 sul recupero internazionale di alimenti nei confronti dei figli minori e di altri membri della famiglia.

Protocollo dell’Aja del 2007 – Protocollo dell’Aja del 23 novembre 2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari.

L. n. 218/1995 – L. 31 maggio 1995, n. 218 di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato, in G.U. del 3 giugno 1995, n. 128, Suppl. Ord., n. 68.

Convenzione di Lugano del 2007 – Convenzione di Lugano del 30 ottobre 2007 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale.

Reg. n. 4/2009 – Reg. (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, GUUE del 10 gennaio 2009, L 7.

Regolamento Roma III – Reg. (UE) n. 1259/2010 del Consiglio, del 20 dicembre 2010, relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore della legge applicabile al divorzio e alla separazione personale, in GUUE del 29 dicembre 2010, L 343.

Reg. n. 650/2012 – Reg. (UE) n. 650/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo, in GUUE del 27 luglio 2012, L 201.

NOTA

Il “codice EUFam’s”: le decisioni citate in nota riportano un codice univoco predisposto per ottimizzare la ricerca dei dati presenti sul database della giurisprudenza consultabile all’indirizzo www.eufams.unimi.it. Il codice è composto dai seguenti elementi:

  1. Delle lettere ad indicare lo Stato membro (http://publications.europa.eu/code/pdf/370000en. htm);
  2. Una lettera ad indicare il livello della Corte (F = first, S = second, T = third, C = constitutional, or A = administrative);
  3. La data della decisione in ordine inverso (YYYYMMDD).

Ad esempio, una decisione di prima istanza italiana del 24 giugno 2014 presenterà il seguente codice EUFam’s: ITF20140624

SOMMARIO:

1. Introduzione [1] - 1.1. Fini della ricerca - 1.2. Ambito della ricerca e metodologia - 1.3. Dati quantitativi


1. Introduzione [1]

   


1.1. Fini della ricerca

Il presente Report è basato sulla giurisprudenza raccolta alla data del 10 giugno 2016 dal consorzio di ricerca del progetto europeo EUFAM’S, e fornisce una prima e provvisoria lettura della giurisprudenza basata sull’analisi empirica dei dati raccolti. Un ulteriore e più approfondito studio, denominato Final Study, sarà invece presentato il 1° dicembre 2017, al termine del progetto, e sarà basato su una quantità di dati ben più consistente. Tale Report, peraltro, terrà conto non soltanto dei dati di cui al database EUFAM’S – già consultabile online al sito web www.eufams.unimi.it – ma anche dei contributi forniti dagli esperti del settore nell’ambito dei seminari nazionali svoltisi negli Stati membri coinvolti. Il fine del progetto EUFAM’S è di saggiare il funzionamento in concreto dei Regolamenti europei nn. 2201/2003 (Bruxelles II-bis), 1259/2010 (Roma III), 650/2012 (Successioni), e 4/2009 (obbligazioni alimentari), nonché del Protocollo dell’Aja del 2007 e della Convenzione del­l’Aja del 2007. Come è noto, l’obiettivo di questi strumenti è di rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione delle persone nell’Unione europea, garantendo certezza del diritto, prevedibilità e salvaguardando – per quanto possibile – la libertà di scelta delle parti. L’elevato numero di strumenti normativi coesistenti, tuttavia, può generare incertezza e disallineamenti applicativi. Al fine di fornire alla Commissione europea dati utili al fine di operare scelte di policy consapevoli, efficienti ed efficaci, il consorzio di ricerca ha raccolto e classificato un elevato numero di decisioni dei giudici nazionali, pubblicate sotto forma di dati Excel in lingua inglese per superare l’ostacolo linguistico e permettere una condivisione più agevole delle giurisprudenze nazionali.


1.2. Ambito della ricerca e metodologia

Questo Report fornisce un quadro generale circa le informazioni raccolte ed inserite nel database EUFAM’S e, avendo a mente la classica articolazione del diritto internazionale privato in questioni di giurisdizione, legge applicabile e riconoscimento ed esecuzione delle decisioni, esso fornisce una prima analisi dei dati. Inoltre, viene qui dato un primo conto dell’analisi svolta con riguardo al coordinamento tra i Regolamenti europei e gli strumenti internazionali, nonché di alcune questioni interculturali. Infine, si è pure fornito un primo riscontro circa il quesito di ricerca dell’impatto della normativa di diritto internazionale privato europea sulla libera circolazione delle persone nell’Unione. Da un punto di vista metodologico, la raccolta della giurisprudenza è stata svolta su base essenzialmente nazionale: ogni partner ha classificato quindi la giurisprudenza relativa al proprio paese, con l’eccezione del Max Planck Institute Luxembourg, responsabile della giurisprudenza bulgara, greca e francese, e dell’Università degli Studi di Milano, responsabile della giurisprudenza slovacca e ceca. I dati di cui al presente Report si riferiscono al database EUFAM’S nella sua versione del 10 giugno 2016, e i dati qui analizzati sono stati considerati corretti senza ulteriori controlli da parte degli autori. Già nella raccolta della giurisprudenza, alcune criticità sono state riscontrate e segnalate dai partner. Ad esempio, alcuni hanno segnalato difficoltà nel reperire i testi delle decisioni e ciò per molteplici possibili ragioni. In alcune giurisdizioni era infatti difficile contattare i giudici al fine di ottenere i testi delle decisioni; in altre, le sentenze non sono pubbliche o pubblicabili; infine, a volte i dati delle decisioni si sono rivelati incompleti e peraltro questioni come l’analisi della corretta applicazione temporale dei Regolamenti non sono qui trattate in modo sistematico.


1.3. Dati quantitativi